██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Filantropia
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
La mwawfilantropia (mwbadal greco antico φιλία?, philía, "amore" e ἄνθρωπος, ànthrōpos, "uomo") è un mwbqsentimento e un conseguente mwbgatteggiamento di mwbwbenevolenzacite-ref-1[1] alla base di un comportamento che vuole realizzare il benessere altrui.cite-ref-2[2]
Contents
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Filantropia greca e humanitas romana
In un frammento dell'originale greco di mwfaMenandro (342 a.C.-291 a.C.) lmwfq'mwfgmwfwHeautontimorumenos non si ritrova un verso che nella rielaborazione latina di mwgaTerenzio (185 a.C.-159 a.C.) è stato reso in «mwgqHomo sum: humani nihil a me alienum puto»cite-ref-3[3]; quindi non si può affermare se quel verso si rifaccia al valore autonomo romano della mwhgmwhwhumanitas o a quei principi etici, tipici del teatro di Menandro, espressi nel concetto di φιλανθρωπία (filantropia) che nel significato greco si rapporta a un sentimento di mwiasolidarietà nei confronti di altri che condividono la stessa situazione di crisi e che cercano nel sostegno reciproco un'ancora di salvezza dalle miserie morali e materiali del loro tempo.
«Humanitas, per Terenzio, significa anzitutto volontà di comprendere le ragioni dell'altro, di sentire la sua pena come pena di tutti: l'uomo non è più un nemico, un avversario da ingannare con mille ingegnose astuzie, ma un altro uomo da comprendere e aiutare
»
Ma per i Romani del II sec. a.C. che si avviano a un progressivo sviluppo della loro storia, humanitas significava anche riconoscere la nuova complessità di modi di pensare e di vivere che aveva ormai messo da parte la semplicità dei principi e delle istituzioni politiche sociali e culturali del passato.cite-ref-5[5] Il valore della mwkwhumanitas s'incarna nel mwlaCircolo degli Scipioni costituito da vari personaggi appartenenti alla nobiltà romana che verso la metà del II secolo a.C. diffondono in Roma i valori della mwlqcultura ellenistica.
Si realizza così una necessità di ampliamento del mondo spirituale romano tramite la cultura greca, aprendolo ai valori di altre civiltà. Dall'incontro dello spirito romano con la filosofia ellenistica nasce quell'humanitas, ripresa dalla mwlwfilosofia stoica, che consiste nella concezione dell'uomo considerato in ogni suo aspetto e la conseguente idea di una missione morale e politica assegnata al dominio universale di Roma. Si esalta, quindi, la mwmavirtus romana in grado di trasformare un popolo in un insieme di uomini coraggiosi, austeri, capaci di sacrificio.
Compassione e filantropia
Simile al concetto menandreo è il significato che mwmwArthur Schopenhauer attribuisce alla filantropia che nasce dalla compassione intesa nel significato originario come l'atto del patire insieme (mwnacum-mwnqpatho), del provare cioè il dolore condiviso originato dalla comune miseria umana per cui chi cercherà di alleviare quella sofferenza renderà leggera anche la sua divenendo giusto e filantropo:
«La sconfinata
pietà
per tutti gli esseri viventi è la più salda garanzia del buon comportamento morale e non ha bisogno di alcuna casistica. Chi ne è compreso non offenderà certo nessuno, non danneggerà nessuno, non farà del male a nessuno, avrà invece indulgenza con tutti, perdonerà, aiuterà, fin dove può, e tutte le sue azioni recheranno l'impronta della giustizia e della filantropia. [...] io non conosco nessuna preghiera più bella di quella che conchiudeva gli antichi spettacoli teatrali dell'India (come anche in altri tempi quelli inglesi terminavano con la preghiera per il re). Dice: «Possano tutti gli esseri viventi restare liberi dal dolore!»
.»
Filantropia e potere
Nel pensiero di mwpqNietzsche l'etica del padrone nel trattamento dei servi può essere talora ispirata dalla compassione e dalla filantropia ma «mwpgl’etica del più forte è compassionevole e filantropica non tanto per un sincero sentimento di misericordia, ma come naturale conseguenza di una pienezza di potere che straripa sui sottomessi e sugli schiavi» i quali da parte loro giustificano la loro sottomissione esaltando i valori dell'umiltà e della rinuncia.cite-ref-7[7] In questo caso la compassione non è il segno del comune patire, ma piuttosto un esercizio dell'ampio potere di cui godono, manifestandolo con uno spregiudicato uso della compassione.
Infatti «mwratrattenerci dall'offesa, dalla violenza, dallo sfruttamento» può valere tra pari non tra signori e servi. La compassione per i più deboli non ha senso poiché in questo modo si abbassa l'essenza del vivente. La virtù dell'aristocratico è «mwrqnon avere compassione delle classi di schiavi ringhianti, conculcati, sediziosi che anelano al dominio, essi lo chiamano libertà.»cite-ref-8[8]
Filantropia e caritas
«Cristo si è fatto povero per voi
»
Nella morale cristiana la filantropia, come strumento per alleviare le sofferenze umane ispirato dalla razionale compassione delle comuni miserie terrene, viene distinta dalla mwugcarità che rappresenta la piena realizzazione dello spirito dell'uomo che attraverso essa realizza il comandamento dell'amore lasciato da Gesù Cristo ai suoi discepoli: «Amatevi come io vi ho amato»cite-ref-10[10].
mwwaPapa Benedetto XVIcite-ref-11[11] ha scritto che nell'attuale società dell'immagine un'azione filantropica spesso nasconde la volontà di ottenerne un ritorno di interesse personale o di plauso mentre «mwxqQuando gratuitamente offre se stesso, il cristiano testimonia che non è la ricchezza materiale a dettare le leggi dell'esistenza, ma l'amore [...] di Dio e dei fratelli»cite-ref-w2-vatican-va-12-0[12]. Aggiunge Papa Ratzinger che «mwygl’azione pratica resta insufficiente se in essa non si rende percepibile l’amore per l’uomo, un amore che si nutre dell’incontro con Cristo» che si "maschera" da povero e ci provoca alla carità.cite-ref-13[13] Del resto il soccorso ai poveri, evidenzia il Papa, «mwzwè un dovere di giustizia» che impone la «mwaacondivisione» soprattutto per quei «mwaqPaesi in cui la popolazione è composta in maggioranza da cristiani»: qui «mwagè ancora più grave la loro responsabilità di fronte alle moltitudini che soffrono nell'indigenza e nell'abbandono». Ricorda infine il papa che «mwawi beni materiali rivestono una valenza sociale, secondo il principio della loro destinazione universale».cite-ref-w2-vatican-va-12-1[12]
Filantropia e carità si differenziano perché la seconda guarda alle intenzioni dei cuori al di là dell'apparire delle forme.cite-ref-14[14]
Fino al XX secolo, filantropia e solidarietà erano termini utilizzati ideologicamente in contrapposizione alla carità cristiana.cite-ref-15[15]
La filantropia moderna
(inglese)
«My country is the world… and my religion is to do good.»
(italiano)
«La mia nazione è il mondo… e la mia religione è fare il bene.»
La filantropia moderna trova espressione teorica negli ideali mwfqilluministici che saranno poi esaltati dalla mwfgRivoluzione francese dove i diritti dell'uomo e del cittadino si basano su quella comune natura che li rende uguali e mwfwfratelli.
Dalla filantropia illuminista nascerà il cosiddetto "mwgqfilantropismo", un programma di rinnovamento pedagogico che fu elaborato e sperimentato da mwggJohann Bernhard Basedow, basato sulle teorie dei mwgwPietisti, di mwhaLocke, mwhqComenio e mwhgRousseau. L'esperimento avvenne nel 1774 con il mwhwPhilantropinum, un istituto di mwiaDessau destinato alla formazione della classe dirigente con tecniche didattiche innovative adottate successivamente dai suoi seguaci, i Filantropini, in Germania e Svizzera.cite-ref-16[16]
Il principio illuminista della "fraternità" sarà teoricamente ancora alla base della mwjgDichiarazione universale dei diritti dell'uomo (1948):
(francese)
«Tous les êtres humains naissent libres et égaux en dignité et en droits. Ils sont doués de raison et de conscience et doivent agir les uns envers les autres dans un esprit de fraternité.
»
(italiano)
«Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali per dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e coscienza e devono agire gli uni nei confronti degli altri in uno spirito di fraternità.»
La filantropia si svilupperà praticamente nell'ambito dell'mwlqumanitarismo ottocentesco con la creazione di ospedali per indigenti, punti di distribuzione del pane, scuole per l'alfabetizzazione, società benefiche che sorsero soprattutto in quei paesi anglosassoni che erano stati i protagonisti della mwlgrivoluzione industriale e che si ispiravano ai principi religiosi puritani.cite-ref-18[18]
Note
cite-note-11. ↑ Benevolenza nella cultura antica romana viene definita come «mwoqvoluntate benefica benevolentia movetur» (mwogla benevolenza è messa in moto da una volontà che mira al bene) intendendo che vi sia una voluntas, un atteggiamento spirituale volontario che genera il desiderio di fare del bene nei confronti degli esseri umani.
cite-note-22. ↑ mwpgEnciclopedia Treccani alla voce corrispondente
cite-note-33. ↑ Nell'opera menandrea il personaggio Cremete si accorge che un altro protagonista della commedia, Menedemo, sta attraversando un periodo della vita travagliato e che al tentativo di Cremete di conoscere i motivi del suo disagio lo invita a non occuparsi di fatti che non lo riguardano. Cremete allora obietta che è suo dovere e diritto di uomo di interessarsi degli altri uomini e di cercare di sollevarli dal dolore: «Sono un essere umano, non ritengo a me estraneo nulla di umano»
cite-note-41. Giancarlo Pontiggia e Maria Cristina Grandi, mwrqLetteratura latina. Storia e testi, vol. 1, Milano, Principato, 1996, p.308
cite-note-55. ↑ mwsqDario Del Corno, mwsgIntroduzione a Menandro, Commedie, BUR, Milano 1981, pp. 13-14
cite-note-62. A. Schopenahuer, mwtgIl fondamento della morale, traduzione di Ervino Pocar, Laterza, Roma-Bari, 1981. III, § 19, 4; 1981, p. 243
cite-note-77. ↑ In Ubaldo Nicola, mwugAtlante illustrato di filosofia, Giunti Editore, 2000, p.350
cite-note-88. ↑ Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male: Preludio di una filosofia dell'avvenire (Jenseits von Gut und Böse, 1886), Parte nona, "Che cos'è l'aristocratico?" (in Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1976, vol. XXV) p.133
cite-note-93. 2 Cor 8,9
cite-note-1010. ↑ Gv 15,9-17
cite-note-1111. ↑ Il Papa ha dedicato al tema della carità un'enciclica dal titolo mwxwDeus caritas est
cite-note-w2-vatican-va-1212. ↑ mwzqmwzgmwzwMessaggio di sua santità Benedetto XVI per la Quaresima 2008, su mw0aw2.vatican.va.
cite-note-1313. ↑ mw1aLettera apostolica in forma di motu proprio del pontefice Benedetto XVImw1q - Sul servizio della carità
cite-note-1414. ↑ mw2qmw2gmw2wIl dialogo. Cattolici e massoni, un dialogo a precise (e strette) condizioni, su mw3awww.avvenire.it, 6 marzo 2024. mw3qURL consultato il 6 marzo 2024.
cite-note-1515. ↑ mw4qmw4gmw4wAnticipazione. Siamo troppo schiacciati sul presente e scordiamo la destinazione finale, su mw5awww.avvenire.it, 28 agosto 2024. mw5qURL consultato il 29 agosto 2024.
cite-note-1616. ↑ Ludovico Geymonat e Renato Tisato, «L'illuminismo tedesco, Nuove istante pedagogichemw6q : il filantropismo». Inmw6g : mw6wLudovico Geymonat (a cura di), mw7aStoria del pensiero filosofico e scientifico, Vol. III (Il Settecento), Milano, Garzanti, 1971, pp. 515-517.
cite-note-174. mw8amw8qDichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art.I, Parigi il 10 dicembre 1948
cite-note-1818. ↑ mw9qEnciclopedia Italiana Treccani alla voce corrispondente
Voci correlate
• mw-qCarità
• mw-wUmanitarismo
• mw-qmw-gHumanitas
• mwaqaMisantropia
• mwaqimwaqmPhilia
• mwaqumwaqyThe Chronicle of Philanthropy
• mwaqgFondazione (ente)
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikiquote contiene citazioni sulla filantropia
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «filantropia»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla filantropia
Collegamenti esterni